Come capire se ti serve davvero un sito web (e come farlo bene)


Il sito non è un biglietto da visita digitale. O almeno, non dovrebbe esserlo. Se il tuo sito oggi serve solo a “esserci”, stai pagando un affitto per una casa vuota. Un […]

Il sito non è un biglietto da visita digitale. O almeno, non dovrebbe esserlo. Se il tuo sito oggi serve solo a “esserci”, stai pagando un affitto per una casa vuota.

Un sito fatto bene fa tre cose: spiega chi sei, ti porta contatti, ti evita perdite di tempo. Se ne manca una, hai un problema semplice: stai lavorando per il sito, invece che il sito per te.

Quando il sito ti serve sul serio

Ti serve un sito se almeno una di queste è vera:

  • le persone ti cercano su Google e non trovano una risposta chiara
  • hai servizi “spiegabili” e vuoi filtrare chi ti contatta
  • stai facendo social o ads e ti manca un punto di atterraggio serio
  • vuoi costruire fiducia senza dover fare 40 vocali su WhatsApp

Se invece lavori solo per passaparola e ti basta, ok. Ma almeno fallo consapevolmente.

Cosa rende un sito davvero utile

Non è la grafica “bella”. È la chiarezza. Un sito utile è una sequenza logica: arrivo, capisco, mi fido, ti contatto.

Le basi:

  • Home che dice cosa fai e per chi, in 10 secondi
  • Servizi spiegati in modo semplice, non enciclopedico
  • Portfolio o casi studio, anche pochi ma fatti bene
  • Contatti immediati, senza caccia al tesoro
  • SEO tecnica pulita: titoli, meta, struttura, velocità

Se vuoi vedere come lavoriamo su queste parti: servizi e contatti.

Gli errori che vediamo ogni settimana

“Chi siamo” che parla solo dell’azienda. A nessuno interessa un’autobiografia. Serve il motivo per cui dovrei fidarmi di te.

Servizi descritti a parole grosse. Se scrivi “soluzioni innovative” non hai detto nulla. Dimmi cosa consegni, come e in quanto.

Call to action timida. Se il sito non chiede mai un’azione, il visitatore se ne va e non succede niente. Non è colpa sua.

Quanto tempo ci vuole e cosa serve per partire

Per un sito fatto bene servono contenuti e decisioni. Non serve un romanzo, serve ordine.

Di solito ci basta:

  • lista servizi e prezzi (anche indicativi)
  • 3 domande frequenti vere, quelle che ti fanno i clienti
  • foto decenti (se non ci sono, le facciamo)
  • obiettivo: contatti, preventivi, prenotazioni, richieste

Se vuoi partire senza perdere settimane, scrivici qui: contatti.

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