Branding: non è il logo. È tutto quello che succede quando non ci sei


Il logo è la faccia. Il branding è il carattere. E no, non basta “fare un rebrand” per sistemare un business che non comunica. Branding vuol dire: cosa prometti, come lo dimostri, […]

Il logo è la faccia. Il branding è il carattere. E no, non basta “fare un rebrand” per sistemare un business che non comunica.

Branding vuol dire: cosa prometti, come lo dimostri, come ti riconoscono. Se oggi ti confondono con altri, è perché stai dicendo le stesse cose degli altri.

Segnali che il tuo branding è debole

  • ti chiedono sempre “ma voi cosa fate esattamente?”
  • hai un logo carino, ma i materiali non c’entrano niente tra loro
  • le tue grafiche cambiano stile ogni settimana
  • attiri clienti che non sono il tuo target e ti fanno perdere tempo

Se ti ci ritrovi, non devi “rifare il logo”. Devi mettere in fila le cose.

Da dove si parte, senza impazzire

Prima della grafica c’è la strategia, ma tranquillo: non è una parola misteriosa. È rispondere bene a tre domande:

  • a chi parli davvero
  • che problema risolvi e cosa ti rende credibile
  • come vuoi farti percepire, con parole e immagini coerenti

Da lì esce tutto: tone of voice, palette, font, stile foto, format social, pagina servizi, anche il modo in cui rispondi alle mail.

Identità visiva: cosa serve davvero

Una visual identity utile non è un PDF pieno di regole. È un kit da lavoro che ti fa risparmiare tempo e ti fa sembrare solido.

Minimo indispensabile:

  • logo e varianti (orizzontale, verticale, monocromatico)
  • colori con codici (non “blu elettrico”)
  • font e gerarchie (titoli, testo, caption)
  • template social e presentazioni
  • linee guida su foto e video (luci, tagli, stile)

Se vuoi capire come lo impostiamo noi: servizi.

Branding e SEO: perché c’entrano più di quanto pensi

Quando il branding è chiaro, anche la SEO migliora. Perché scrivi pagine più pulite, più specifiche, con parole che le persone cercano davvero.

Esempio facile: “Studio creativo” e “agenzia branding” sono ricerche diverse. Se tu non hai mai deciso cosa sei e cosa vendi, Google non lo capisce. E nemmeno la gente.

Vuoi sistemare la percezione del brand e farlo funzionare online? Partiamo da qui: contatti.

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